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Ricette pugliesi di solidarietà

a cura di Giulia Macrì
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Natale, in Salento, è buono, buonissimo…anzi, pro-bono! Con i panettoni solidali di due insegne eccellenti della pasticceria e della ristorazione leccese: il 300Mila e lo Zéphyr Restaurant di La Fiermontina

Affidati alle mani sapienti di due assi dei grandi lieviti – gli chef Marco Silvestro del 300Mila e Alessandro Pascali dello Zéphyr Restaurant di La Fiermontina – i panettoni artigianali più speciali del Natale leccese 2023 sono di qualità e di virtù eccelse. La ricetta di base, in entrambi i casi, infatti, è la solidarietà dei progetti che hanno dato loro vita.

Fragranti e profumati di mandorle, fichi, arance e cioccolato, i panettoni del 300mila (caffetteria-pasticceria- ristorante- sushi-cocktail bar ed emporio di tendenza, a Lecce), sono frutto di un bel progetto di inclusione: sono cioè prodotti nel laboratorio che ha sede nell’ex carcere minorile di Lecce, dove lavorano alcuni detenuti della Casa Circondariale di Borgo San Nicola. Un’iniziativa nata nel 2019 dal sogno di Davide De Matteis, il vulcanico patron del 300Mila, che si è potuta realizzare grazie alla cooperazione con il Ministero della Giustizia fondata sul reinserimento lavorativo dei detenuti vicini al termine della pena, con giusto riconoscimento di valore e dignità e con la preziosa guida dello Chef Director Marco Silvestro. I panettoni sono preparati con materie prime di alta qualità, lievito madre di 20 anni e 30 ore di lievitazione, e sono disponibili in quattro gusti squisiti: Classico con uvetta e cubetti di arancia candita; Panettone Particolare con fichi, noci, arance, copertura di cioccolato; al Pistacchio, o al Cioccolato. E confezionati in una veste che, proprio come gli ingredienti, racconta persino nella grafica il territorio.

Il Panettone La Fiermontina realizzato dallo chef Alessandro Pascali dello Zéphyr Restaurant di Lecce, sostiene, donando parte del ricavato delle vendite, il Tria Corda OdV, progetto nato nel 2012 per la realizzazione del Polo Pediatrico del Salento, per incentivare la ricerca, il miglioramento della qualità del soggiorno dei piccoli malati e dare aiuto alle famiglie, affinché non siano costrette ad andare fuori regione per garantire cure specialistiche ai propri figli. La ricetta della solidarietà anche in questo caso profuma di buono. Pochi ingredienti di altissima qualità – farina 100% italiana, pregiato burro francese, uova, lievito naturale di 10 anni da fermentazione della mela, e poi vaniglia, miele e frutta secca (uvetta, arancia cedro canditi) – e tanta maestria, bastano per ottenere un panettone artigianale di grande pregio, in due versioni: il Panettone Classico, delicato, soffice (lievitazione naturale di oltre 20 ore) con i canditi, per palati raffinati;  per i più golosi, invece, quello ai Tre Cioccolati (bianco, al latte e fondente Guanaja), con un gusto ricco e scioglievole.

Non semplici panettoni, quindi, ma l’occasione per dispensare bontà dopo averla gustata, sostenendo dei nobili progetti sociali. 

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