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Portofino col botto

a cura di Gualtiero Spotti
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nuovo champagne a Portofino

L’estate della Riviera Ligure di Ponente è partita con il botto. Le prime avvisaglie di una rinascita legata soprattutto alla proposta gastronomica si erano già palesate qualche mese fa con l’apertura a Chiavari del ristorante Duo e la giovane coppia formata da Marco Primiceri e Lucia De Prai, protagonisti di una cucina spigliata e ammiccante, capace di mescolare Piemonte, Lazio e Liguria (e quindi le proprie origini con l’attuale avventura dei cuochi). Ma è poi continuata poche settimane più tardi esplodendo letteralmente nella vicina Portofino. Dove è sbarcata in piazzetta la corazzata Cerea che, insieme a Belmond, nel quadro della ristrutturazione dell’Hotel Splendido Mare, ha rinnovato il vecchio Chuflay tramutandolo nel DaV Mare, una sorta di estensione ligure di Da Vittorio, e si è già presa la scena mettendo in campo una cucina a tutto gusto e capace di mettere d’accordo il cliente internazionale come quello milanese, frequentatore delle perle del Tigullio.  E si continua, perché in attesa di celebrare l’apertura, sempre a Portofino, del ristorante a firma di Carlo Cracco nella sede del Pitosforo (ma ci vorrà ancor qualche giorno), salendo al Belmond Splendido, una delle novità più interessanti è l’arrivo in queste ore di Luigi Taglienti, cuoco di talento già visto al Trussardi alla Scala e al Lume in quel di Milano ,ma che, forte delle sue origini liguri, ha accettato l’incarico di guest chef stagionale in condivisione con lo storico cuoco della Terrazza dell’albergo, Corrado Corti. In breve, Taglienti proporrà un suo menù (parallelo a quello di Corti) certamente legato alle tradizioni gastronomiche regionali, ai prodotti liguri e al Mediterraneo, ma alla sua maniera, con il brio di accostamenti più azzardati, il ben noto amore per le sensazioni citriche al palato, il sottile gioco dei contrasti. Come nel caso dell’Ostrica con riccio e carpacci o della Lepre in versione Royale, ma con inchiostro di seppia. Insomma, ci sarà da divertirsi, andando anche aldilà delle semplici, ma sempre apprezzate, Trofie al pesto o i piatti classici della cucina italiana. Infine, un’ultima ora che ci riporta in piazzetta e che farà rizzare le antenne agli amanti delle bollicine. Alberto Massucco, il primo italiano a possedere una vigna in Champagne, ha realizzato in collaborazione con Jean-Philippe Trousset due nuove cuvée dedicate a due ristoranti storici di Portofino, O Magazin e Da Ugo. Nel primo caso si tratta di uno champagne rosè che celebra i trent’anni di attività delle sorelle Mussini, mentre la figura di un altro personaggio ben conosciuto nel borgo, come Ugo Repetto, viene celebrata in uno champagne che mescola sapientemente pinot noir, chardonnay e pinot meunier. Come dice bene Alberto Massucco riferendosi allo stile dei nuovi champagne: “Con Jean-Philippe Trousset abbiamo lavorato molto a queste cuvée. Ci siamo lasciati ispirare dalle voci del mare, dalla leggerezza dell’aria che si respira e da quel punto di rosé e dall’oro caldo dei tramonti che solo qui, sussurrano antiche storie di sirene e marinai”.

Nuovi arrivi in Riviera: nella foto in alto, uno degli champagne nati dalla collaborazione di Alberto Massucco e Jean-Philippe Trousset; qui sopra, lo chef Luigi Taglienti, appena giunto alla Terrazza del Belmond Splendido di Portofino

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