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Places to be a Parigi

a cura di Lia D'Angiolino
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A Parigi non si finisce mai di scoprire luoghi da vedere, novità e tendenze. Ecco qualche suggerimento di luoghi imperdibili in un weekend nella capitale francese

Un city break, anche solo per un fine settimana, nella capitale francese è sempre una buona idea. Bastano infatti solo due ore di volo – e in primavera sarà possibile anche fare una nuova romantica traversata in treno partendo anche da Roma, oltre che da Venezia, a bordo del lussuoso Venice Simplon Orient Express (https://www.belmond.com/it/trains/europe/venice-simplon-orient-express/) – e Parigi è a disposizione per vivere o rivivere tutte le emozioni che questa città sa offrire. Non ci si stanca mai di tornarci, anche se la si conosce bene, un po’ perché i suoi “cavalli di battaglia” sono sempre affascinanti, un po’ perché c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire, piccole chicche che ci erano sfuggite, nuove aperture, tendenze del momento, eventi temporanei da cogliere. 

Mangiare nel pop-up

È il caso del pop-up restaurant, una vera delizia, aperto nel giardino del Museo Carnavalet, nel cuore del Marais. Il quartiere, anni fa lanciato come zona trendy in quanto quartiere gay della città, con boutique e locali super fashion, oggi è solidamente ai vertici dei luoghi più visitati dai parigini radical chic e dai turisti ben informati. Le sue stradine, dove è un piacere passeggiare, sono un susseguirsi di bei negozi e buoni ristoranti. Tra questi, c’è anche Fabula, ristorante pop-up che apre nei mesi più caldi, visto che si trova all’aperto nello splendido giardino rinascimentale del Museo. Il palazzo, infatti, composto da due edifici storici collegati fra loro, è uno splendido esempio di architettura rinascimentale, rimaneggiata nei secoli e aggiornata da poco grazie a un restauro che aggiornato tutti gli spazi espositivi. La collezione è dedicata alla Storia della città di Parigi, dalla preistoria ai giorni nostri, con oggetti curiosi, mobili, ambienti ricostruiti e rarità. Il Fabula è guidato dallo chef 3 stelle verdi Michelin Thibaut Spiwack, che offre 4 famiglie di menu (vegetale, pesce, carne, dolce) e per questa stagione è aperto fino alla fine di ottobre, quindi affrettatevi o segnatevelo per la prossima primavera. In questo ultimo mese cambia formula e offre piatti semplici e genuini tutto il giorno, dalle 10 di mattina alle 2 di notte, senza prenotazione. Invariata l’ampia scelta di cocktail, anche analcolici, studiati dal premiato bartender Nico de Soto, il tutto arricchito, dalle 18 alle 22, da Dj Set. L’accesso è dal 16 di rue des Francs Bourgeois, una delle nostre strade preferite del Marais (www.fabula.paris).

Museo à la page

Se conoscete bene Parigi, avrete visto abbondantemente i principali musei ed è quindi interessante visitare quelli meno inflazionati. Il Palais de Tokyo merita senz’altro di essere scoperto, innanzitutto perché accoglie esposizioni interessanti e originali di arte contemporanea, ha una struttura interessante e offre una splendida vista sulla vicina Torre Eiffel. Inoltre, è molto di tendenza e scelto per eventi speciali (durante la Paris Fashion Week è sede ogni sera di rutilanti feste modaiolissime), anche grazie ai suoi ristoranti, con un ambiente suggestivo e cucina di qualità. Il complesso in stile Art Déco, imponente e leggero allo stesso tempo grazie al gioco di colonne e prospettive, è stato completamente rinnovato nel 2012, diventando con i suoi 22.000 metri quadri il più grande centro d’Europa dedicato alla creatività contemporanea. Si trova lungo Avenue du President Wilson, un bel viale ampio e alberato, con palazzi signorili, nell’elegante XVI arrondissement, e che all’epoca della costruzione del complesso (nel 1937 per l’Esposizione internazionale delle arti e tecniche della vita moderna) si chiamava Quai de Tokyo, da cui il nome del Palais. L’interno è monumentale, con soffitti altissimi, stile industriale e accogliente, una scelta sempre ampia di esposizioni che offrono uno sguardo aggiornato sugli artisti, le tematiche e i nuovi scenari dell’arte attuale internazionale (il sito offre chiaramente il calendario delle mostre in corso e prossime: https://palaisdetokyo.com/en. I ristoranti sono due, entrambi scenografici: Monsieur Bleu, affacciato e terrazzato con una eccezionale vista sulla Senna e la Torre Eiffel, è in raffinato stile art Déco e offre cucina semplice con prodotti tradizionali, mentre Bambini è un ristorante italiano dal clima easy, decorato e allegro, con spazi interni ed esterni dove mangiare dalla mattina alla sera, anche brunch e stuzzicheria.

Locali del momento... e non solo

Passeggiando sempre nel XVI arrondissement, a 10 minuti a piedi dal Palais de Tokyo, è sempre bello fare una sosta a Place du Trocadero, il posto di Parigi che offre la migliore vista in assoluto della Torre Eiffel. Il Palais de Chaillot, chiamato anche Trocadero, è un complesso monumentale costruito nel 1937 per la Mostra internazionale, in cima alla collina Chaillot. Ospita musei (quello Marittimo e dell’Architettura) e dalla terrazza, animata da turisti, venditori ambulanti e skaters, si possono fare fotografie spettacolari della Torre, che campeggia enorme e vicina in tutta la sua altezza, e si può ammirare la vista sulla città. Sulla piazza si affacciano alcuni caffè molto frequentati e alla moda, con i tavolini all’aperto per godersi il panorama e il passeggio. Sono il Café du Trocadero, il Café Kleber e il Carette, con la perenne fila di avventori che attendono di sedersi nei suoi ambienti d’epoca e gustare i suoi dolci prelibati. Sempre sulla piazza si affaccia anche il ristorante bar Le Coq, elegante e trendy, frequentatissimo, che offre una cucina gustosa in un ambiente suggestivo, dove di sera spiccano grandi colonne luminose fucsia nella sala nera (www.restaurantlecoq.fr).

Gettonatissimo è anche un ristorante sulla non lontana Avenue Montaigne, la strada dove si susseguono le boutique delle griffe più costose. Si chiama proprio L’Avenue ed è punto di ritrovo obbligatorio per i parigini modaioli: l’ambiente, su due piani e vista torre Eiffel, è riccamente decorato, in oro, velluti e fiori. Verrete serviti da cameriere bellissime e dal look curatissimo, sarete circondati da gente chic, originale, teatrale, che ama guardare ed essere guardata. Ma non pensate che sia solo una questione di apparenze, perché in questo ristorante c’è anche la sostanza, con cucina di ottima qualità, gustosa e delicata (www.avenue-restaurant.com).

Infine, una piccola curiosità: se vi siete chiesti come troverete Notre Dame, dopo il devastante incendio del 2019, la risposta è che praticamente non potrete avvicinarvi. Un enorme cantiere di restauro, che circonda la struttura con pannelli e filo spinato, permette solo di vedere muri e guglie da una certa altezza e distanza. In compenso, sui pannelli di recinzione sono montate tavole esplicative dei lavori con foto suggestive delle varie fasi e dello stato della Cattedrale. Per essere aggiornati, in attesa di poterla riammirare in tutto il suo ritrovato splendore…

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