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Parma 2020+21: ancora Capitale della Cultura

a cura di Lia D'Angiolino
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Testi di Lia D’Angiolino

Vista l’emergenza sanitaria iniziata nel 2020, è stata prolungata anche a quest’anno la nomina di Parma a Capitale della Cultura, per permettere comunque di usufruire del ricco programma, ovviamente adattato alla situazione d’eccezione che stiamo vivendo

È nato così Parma 2020+21, il progetto che ha proseguito, ripensato e integrato il programma di iniziative, visite e manifestazioni, rendendolo sfaccettato e strategico, e cogliendo l’occasione per diventare anche un grande cantiere di riflessione attuale anche rispetto a come rendere usufruibile la cultura nell’emergenza in cui ci troviamo. A cominciare naturalmente dall’innovazione digitale, che mette a disposizione dei visitatori nuove idee e strumenti, grazie al lancio di una piattaforma, una app e una card.

The Best of

Iniziamo con quelli che sono i must da non perdere in una visita, dal vero o anche solo virtuale, alla città. Non si può che iniziare dalla splendida piazza medievale del Duomo, una sorta di “salotto” a cielo aperto in cui ammirare il bellissimo Duomo, con accanto il Battistero e il Palazzo del Vescovado, che delimitano lo spiazzo creando un angolo incantato. La Cattedrale di Santa Maria Assunta, iniziata nel 1074, è una grande testimonianza di arte, che spazia dalla scultura romanica alla pittura rinascimentale. Già all’ingresso ci accoglie il suggestivo portale duecentesco con due leoni maestosi, poi dentro ci attende un concentrato di opere che culmina con la cupola di Correggio: l’Assunzione della Vergine è una vertiginosa opera prospettica, che grazie a luce, composizione e movimento crea un capolavoro di illusione visiva nel vortice di beati che accompagnano la Vergine verso l’alto e verso la figura centrale del Cristo. Una creazione che dall’equilibro rinascimentale arriva all’audacia barocca, così “avanti” da suscitare scandalo all’epoca. Anche il Battistero vale una visita: progettato da Benedetto Antelami, è un esempio significativo del passaggio dal romanico al primo gotico. La pianta è ottagonale e la struttura in marmo rosa di Verona si sviluppa in altezza con quattro ordini di logge. L’interno, con al centro il fonte battesimale, è decorato con formelle, affreschi e sculture.

Accanto, ci sono le suite d’epoca dell’elegante Palazzo dalla Rosa Prati (che ha aperto anche il lounge bar TCafè e la bottega di sapori TGusto), e dietro alla Cattedrale, la chiesa di San Giovanni Evangelista con affreschi del Parmigianino e cupola del Correggio, che qui anticipa il cielo vorticoso affrescato nel Duomo, creando un cielo aperto, con al centro la figura di Cristo ritratta da sotto in su, con la particolarità che lo svolazzare delle vesti suggerisce un moto discendente e non ascendente come da tradizione.

Duomo di Parma Cupola Correggio

Da visitare anche, nel complesso monastico benedettino, i tre chiostri, l’antica biblioteca e l’Antica Spezieria aperta nel 1201 tra fiaschette, alambicchi e mortai d’epoca. A cinque minuti a piedi c’è la mansarda A Casa di Chiara, piccolo rifugio sui tetti arredato con stile da Chiara Camattini. Le stoffe e decori arrivano dal negozio di famiglia Camattini, che progetta e arreda interni. Si trova in una zona decentrata della città, in un ex quartiere industriale riconvertito a polo residenziale e culturale. Restando fuori dal centro, per una pausa pranzo ci si può spostare, con una passeggiata di mezz’ora, al Ristorante Cocchi, baluardo della tradizione gastronomica parmigiana dal 1925. Oltre a una selezione di ottimi salumi, si trovano gli immancabili cappelletti in brodo, i bolliti e la punta al forno ripiena. Sulla strada verso il Torrente, per tornare verso il centro, vale la pena fare tappa al Parco Ducale, creato tra Cinquecento e Settecento, in un’elaborata architettura verde formata da boschetti, giardini e alberi secolari, punteggiata dai gruppi scultorei del Boudard, un lago con la Fontana del Trianon e l’antico Palazzo Ducale.

Palazzo Ducale Parma

Dalla Pilotta allo shopping

Dal Parco, si attraversa Ponte Verdi e si arriva sull’altra sponda del Torrente all’altezza del Palazzo della Pilotta, complesso monumentale del 1580 circa, che si sviluppa attorno al Corridore, una galleria porticata che unisce i due palazzi ducali, della Rocchetta e del Parco. Prende il nome dal cortile chiamato della pelota perché era usato per questo gioco a palla dai soldati baschi. Ospita alcune istituzioni principali: la Biblioteca Palatina, fondata nel 1761 da Filippo di Borbone e custode di oltre 7000.000 volumi, 3.000 incunaboli, 6.600 manoscritti, 50.000 stampe, è divisa in tre sale affrescate e con scaffalature d’epoca; la Galleria Nazionale espone una straordinaria collezione di opere, tra cui le celebri Schiava turca del Parmigianino e La scapigliata di Leonardo; il Teatro Farnese è un gioiellino di architettura teatrale del Seicento e delle attività di corte dei Farnese, per i quali fu costruito da Giovan Battista Aleotti. Di fronte alla Pilotta si trova l’antico monastero delle suore benedettine, di cui sono visitabili oggi le due stanze della Badessa Giovanna da Piacenza. La Camera anche detta di San Paolo, affrescata da Correggio, è un piccolo capolavoro: un intreccio vegetale riprende la volta della stanza e da rami e foglie si affacciano puttini con i simboli allegorici della caccia. Alla base, si trovano lunette con personaggi mitologici e sul camino troneggia la figura di Diana, immagine della Badessa, che parte per la caccia.

Piazza della Pace Pilotta Parma

Molto vicini, un po’ più giù su Strada Garibaldi, si trovano il Teatro Regio, considerato fra i templi della lirica italiana e realizzato nell’Ottocento per volere della duchessa Maria Luisa, ancora amatissima dai parmigiani, e la Basilica di Santa Maria della Steccata, in stile rinascimentale, chiamata così perché sulla facciata dell’oratorio un dipinto di una Madonna divenne oggetto di grande devozione e fu necessario realizzare uno steccato per regolare l’alto afflusso di pellegrini. Tra le opere all’interno, si ammira l’ultima opera del Parmigianino, Le vergini sagge e le vergini stolte. Ma non si può ripartire da Parma, città ad altissima vocazione culinaria, senza aver fatto scorta delle bontà gastronomiche locali. Iniziamo dalla pasticceria Cocconi, dove andare per assaggiare la Torta Duchessa, dedicata a Maria Luigia: un dolce ricco e leggermente alcolico, adatto per il chiudere un pasto importante. Per fare scorta, ma anche gustare sul posto, le specialità salate, c’è la La Prosciutteria, in via Farini, strada molto frequentata per il food: ci si ritrova per il pranzo – un must La Degusteria Romani o all’Enoteca Fontana – e per l’aperitivo. Mentre per un panino da chef con ingredienti selezionati e freschi e ricercati cocktail che seguono le ultime tendenze, si va da Bread, un locale dall’atmosfera soffusa, che sembra un bistrot newyorkese con pezzi di design, oggetti vintage e un suggestivo cortile interno. Al momento in cui scriviamo, è chiuso in attesa delle nuove direttive governative, ma siamo fiduciosi che presto potrà riaprire.

Dormire

PALAZZO DALLA ROSA PRATI

Eleganti suite arredate con mobili d’epoca in un antico palazzo che si affaccia su Piazza Duomo.

Strada al Duomo 7
tel. 0521 38 64 29
www.palazzodallarosaprati.it

A CASA DI CHIARA

Stile e accoglienza in una mansarda con terrazzo sui tetti storici di Parma. Una dimensione intima, “animata” da tocchi originali. Biciclette a disposizione degli ospiti.

Borgo Pipa 14
tel. 392 47 73 820

AL BATTISTERO D’ORO

Stanze eleganti in un palazzo Settecentesco. Per la colazione, una sala con camino.

Strada Sant’Anna 22
tel. 338 49 04 697
www.albattisterodoro.it

Shopping

DOMUS NOVA

Modernariato e design del XX secolo.

Vicolo delle Caligarie 3
tel. 0521 23 66 12
www.domusnovadesign.com

URBAN NORDIC STYLE

Semplicità delle linee, calore dei materiali, atmosfere shabby da cui trarre ispirazione. Francesca Moia seleziona brand e oggetti dal tocco nordico.

Via Nazario Sauro 22
tel. 340 18 15 605

CAMATTINI

Da tre generazioni la famiglia Camattini s’ispira al bello e all’artigianalità per progettare interni, realizzare mobili e divani su misura, tessuti che diventano tendaggi. Con una cifra stilistica precisa: il raffinato mix di colori.

Via Giancarlo Rastelli
tel. 0521 78 06 41
www.camattiniitalo.it

Mangiare

COCCHI

Il meglio della parmigianità in tavola: la specialità della casa è il carrello di bolliti.

Via Gramsci 16/A
tel. 0521 98 19 90
www.ristorantecocchi.it

LA FORCHETTA

Specialità parmigiane rivisitate e menu di pesce serviti in sale accoglienti, dai colori sobri.

Borgo S. Biagio 6
tel. 0521 20 88 12
www.laforchettaparma.it

ENOTECA FONTANA

Atmosfera rustica da vecchia osteria, vino, salumi locali, piatti tipici. Pranzo e aperitivi.

Strada Farini 24/a
tel. 0521 28 60 37

DEGUSTERIA ROMANI

Prosciutti appesi al soffitto e cucina a vista: è il luogo giusto dove ordinare taglieri di salumi accompagnati da polenta fritta e pane casereccio, tortelli e anolini, anche da asporto.

Borgo Palmia 2
tel. 0521 22 98 16
www.silvanoromaniparma.it

BREAD

L’idea vincente: abbinare a panini gourmet con ingredienti selezionati e freschi, cocktail fantasiosi che seguono le ultime tendenze. L’atmosfera soffusa, è da bistrot newyorkese con pezzi di design, oggetti vintage e un suggestivo dehors interno.

Via Nazario Sauro
tel. 0521 18 11 093

Shopping gourmet

LA PROSCIUTTERIA

I salumi della tradizione, il Parmigiano Reggiano e specialità gourmet. Anche piatti pronti da asporto, come gli anolini in brodo o al sugo d’estate.

Via Farini 9/c
tel. 0521 23 41 88
www.silvanoromaniparma.it

COCCONI

Pasticceria storica in un ambiente dalle atmosfere liberty dove compare la Torta Duchessa.

Strada Repubblica 22
tel. 0521 23 03 51

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1 commento

Paola Nobile Giugno 2021 - 17:42

Care colleghe, avete fatto un lavoro davvero approfondito e direi… appetitoso! Mi piace il vostro stile elegante di proporre, in modo approfondito e al contempo leggero, le eccellenze del nostro bel paese. Traspare professionalità e accuratezza nella confezione della notizia. E questo è sempre premiante. Parlate di qualità con qualità. Brave! Sono sicura che avrete il successo che meritate.

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