tramonto panoramico
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Kos, l’isola tra sacro e…sostenibile

a cura di Giulia Macrì
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Testo e foto di Giulia Macrì 

Destinazione vacanziera tra le più note del Dodecanneso, l’isola greca sacra al dio della medicina antica, Asclepio, e al padre della scienza medica moderna, Ippocrate, che lì era nato, riqualifica la sua offerta turistica in termini di cultura, sostenibilità e qualità dei servizi. E, fra mobilità ciclabile e valorizzazione del patrimonio storico e naturalistico, ospitalità distintiva e cucina tipica, promuove l’identità del territorio e si candida a diventare un modello di sviluppo virtuoso, tra le perle dell’Egeo.

Incastonata nell’arcipelago del Dodecanneso, terza per grandezza tra le sue isole, Kos possiede una delle maggiori concentrazioni di siti archeologici dell’intera Grecia, rilevante per importanza dei reperti e per buono stato di conservazione. A cominciare dal celeberrimo Asklepieion, lo spettacolare santuario dedicato al dio della Medicina antica – Asclepio, appunto – nonché al padre della scienza medica in senso moderno, il filosofo e medico Ippocrate, che qui ebbe i suoi natali (nel 460 a.C. circa). Tutta l’isola, del resto, è ricca di vestigia dell’antichità, come le suggestive rovine della Basilica di Aghios Stefanos, sulla spiaggia a Kefalos, che ha di fronte Kastri Island, uno scoglio nel mare cristallino con i ruderi di un castello nella roccia e una chiesetta bianca e blu, cartolina nella cartolina. Di scavi ce ne sono di visibili – portati alla luce e debitamente protetti – perfino tra le esclusive ville bianche del lussuoso resort Ikos Aria, una struttura alberghiera all’avanguardia per stile e concezione di ospitalità tra cultura dell’accoglienza greca e filosofia internazionale, che occupa un’estesa area nel golfo di Kefalos e ha per questo studiato una formula di convivenza ambientale tra antico e moderno all’insegna della sostenibilità, sia pure in uno stile glamourous.

Poliedrica Kos

Ma è nel capoluogo, una cittadina dall’evidente vocazione marinara, vivace e accogliente, che si percepisce l’identità storicamente multiculturale di Kos: insieme agli scavi dell’antica Agorà, all’altare di Dioniso e al Ninfeo, troviamo anche un Odeon romano, il monumentale Platano di Ippocrate (che non è l’originale di 2500 anni fa, ma un esemplare suo discendente di almeno 5 secoli) e affascinanti testimonianze di storia medievale – fortezze, torrioni e il possente Castello dei Cavalieri dell’Ordine San Giovanni, – edificati nel XIV secolo, a difesa degli attacchi degli ottomani, provenienti dalla vicina costa della Turchia; e, appunto, la moschea di Gazi Hassan (del 1776). Di epoca moderna, invece, è la forte impronta italiana, traccia del trentennio di dominio tra le due Guerre Mondiali, soprattutto nell’urbanistica e nell’architettura modernista, ma anche nelle cronache d’epoca… ad esempio quelle del delizioso Albergo Gelsomino, costruito negli anni Venti in un eclettico stile riviera che mescola gusto orientaleggiante e Art Deco: oggi, restaurato e finemente arredato, continua a essere l’hotel più iconico della città, con un cocktail e wine bar decisamente cool. Sebbene permei di fascino l’atmosfera del capoluogo, dei villaggi e dei borghi, l’esteso patrimonio archeologico e storico-artistico di Kos non ne costituisce l’unico motivo di richiamo: una morfologia naturale – con la costa disseminata di spiagge, la presenza di sorgenti termali e l’entroterra verdeggiante, ricco di riserve e parchi botanici, che sono stati dotati di sentieri, single tracks e tracciati per trekking e mountain bike – la rende una meta ideale anche per vacanze di benessere, di sport e di attività outdoor. Un piccolo paradiso in particolare per cicloturisti, perché dispone di un’ottima rete ciclabile fuori e dentro la città (almeno una decina i percorsi tracciati e classificati dal Kos Cycling Club secondo difficoltà facile/media/difficile e per famiglie) e di numerosissimi punti specializzati di affitto, spesso convenzionati con gli alberghi e i residence: dal fornitissimo Kakivelis Best Bikes, ad esempio, le tariffe vanno da 4,00 euro al giorno per bici muscolari fino a 20,00 per le e-bike, la disponibilità di modelli e taglie per grandi e piccini è veramente considerevole e il proprietario, Nikos Prezas, è ferratissimo in materia, essendo anche presidente di un’associazione locale di cicloturismo.

Panorami e tavoli con vista

Per la maggior parte pianeggiante, Kos possiede due soli monti (Dikeos e Simpetros), ma diversi punti panoramici davvero spettacolari, imperdibili per chi la visita la prima volta, così come per chi la conosce bene e sa dove sono i posti giusti (al momento giusto). Prima fra tutte per magia, la vista che si gode dal complesso sacro dell’Asklepion: costruito tra il V a.C. e il III secolo d.C. sul versante orientale del Monte Dikeos su tre livelli, apre l’affaccio sulla vicina Turchia via via che si salgono le scalinate dei relativi ordini – circa 100 metri di rilievo – tra fruscianti fronde di alberi, resti di propilei, arcate e colonnati, un tempio ionico, le terme romane, un altare dedicato ad Apollo e un altro tempio, dorico, in cima: di là da un braccio di mare si scorge la costa turca così vicina che sembra di toccarla o di sentire i suoi suoni da poco lontano. E forse per la sacralità del luogo da cui la si osserva, mistico e commovente sito antico di cura e guarigione, preghiera e oracoli, l’effetto si carica di suggestione. Dal villaggio di montagna di Lagoudi Zia, situato sull’altro versante del Monte Dikeos, alle pendici di un bel Parco Naturale con foreste di pini, sentieri e un’estesa area giochi attrezzata, lo spettacolo, famoso anche oltremare, è il tramonto: spalle al monte e vista che plana sulla valle fino al mare, mentre il cielo si tinge dei colori più sgargianti e il sole si tuffa nel mare del Dodecanneso…quand’anche non siate romantici, di fronte a questi effetti speciali lo diventerete! Il villaggio con la strada lastricata all’antica che attraversa il paesino e sale fino alla foresta è molto pittoresco e anche piuttosto turistico: pullula di taverne, botteghe e kafenion, tutti privilegiati dalla scenografica posizione. Ma un locale, in particolare, l’ultimo del villaggio in cima alla salita, a ridosso del bosco, offre la miglior cucina tradizionale dell’isola: la Taverna Olympia. Ampia e capiente veranda coperta, ma anche un bel terrazzo panoramico lambito dalla lussureggiante vegetazione, accoglie la clientela (turisti, ma anche molti locali) alla vecchia maniera, con ospitalità e abbondanza. La cucina che offre è quella tipica del posto (l’agnello al cartoccio o “kleftiko”, la capra al forno, il coniglio “stifado”, le lumache), l’uso degli ingredienti è a km 0, la preparazione dei piatti è di eccellente qualità, ben calibrata, con sapori equilibrati, tali da lasciar prevalere sempre la genuinità della materia prima. Verdure e ortaggi di stagione gustosissimi – arrostiti, in umido o ripieni – frittelle e polpette di carne e vegetali, tranci di feta condita con miele, sesamo e chicchi di melagrana e altri formaggi “saganaki” (fritti), oltre alla classica insalata greca ricca e fresca, introducono i piatti forti, tutti ottimi, tra i quali spicca una versione di “moussaka” memorabile.

A proposito di tavoli con vista, è d’obbligo menzionare anche Lofaki Restaurant Venue, cocktail bar, ristorante e location d’effetto per eventi e cerimonie, su una collina che sovrasta il capoluogo e da cui si scorge Kos Town, il mare, fino a Bodrum sulla costa turca… panorama mozzafiato con tramonto fantasmagorico (anche con i nuvoloni di un cielo più “drammatico”), aperitivo cool e cena sono serviti. È in questa prestigiosa location, che Sevi Vlachou, Vicesindaca e Assessore al turismo e cultura, e Antony Chatzimichail, Presidente Unione dei Professionisti “Hoteliers Association of Kos”, ci hanno ricevuto insieme alle troupe delle tv locali – durante il press tour organizzato da GreeceTherapy by Eleni Sarikosta e riservato alla stampa italiana – per un interessante incontro sull’impegno delle amministrazioni a favore dello sviluppo e della promozione di un turismo di qualità, sempre più sostenibile ed extra-stagionale.

Vocazione green

Da un’altra bellissima “postazione”, nei pressi della rocca con i ruderi di un castello bizantino, a Pyli, oltre a un suggestivo belvedere tra frutteti e una natura rigogliosa, si scopre l’anima verde della fertile Kos, che dall’antichità ha coltivato le pratiche di erboristeria e farmacia con le piante e le erbe medicinali di cui è ricca (non per niente è l’isola di Ippocrate!); come del resto ancora oggi fa, in chiave bio e sostenibile, l’azienda Pandrosia, che produce aloe vera biologica per succhi, prodotti di skin care personale e kit-beauty per hotel. La fattoria è un luogo ameno,10 ettari immersi tra i profumi di alberi, fiori ed erbe aromatiche, dove i visitatori sono accolti come ospiti d’onore e accomodati in una sorta di show room en plein air, o sotto a un pergolato con un grande tavolo di legno (con immancabile benvenuto di cucina tipica!), o in un attiguo rustico di pietra restaurato come una casa tradizionale (perfettamente in uso). E tutto intorno, naturalmente, i campi di aloe, piantati e coltivati con cura certosina. I prodotti cosmetici e gli integratori che derivano dall’estrazione del gel o del succo della pianta, formulati al naturale, sono eccezionali: li abbiamo testati personalmente e si sono rivelati piacevolissimi all’applicazione, grazie a delle textures finissime, nel caso dei sieri e delle creme, ma soprattutto efficaci rispetto alle azioni cosmetiche e terapeutiche indicate (emollienti, idratanti, rigeneranti, antibatteriche, decongestionanti, antinfiammatorie, ecc., ecc.). Reperibili on-line e nei duty free degli aeroporti greci, costituiscono un vero e proprio fiore all’occhiello tra le produzioni più prestigiose di Kos. 

Non è da meno, per quanto riguarda il delizioso miele locale, Melissa, una delle maggiori apicolture dell’isola (che conta un’importante quantità di arnie rispetto all’intera Grecia). Qui si allevano le api, se ne ricava e se ne trasforma il prezioso nettare in miele, pappa reale, polline, propoli, nonché in formulazioni naturali di balsami, creme e saponi deliziosi. Il miele, che è considerato un medicinale, un ingrediente curativo e non un dolcificante – sia pure genuino! –  ha diversi aromi a seconda della biodiversità in cui nasce (timo, il più tipico; pino, molto delicato; corbezzolo ed erica, meno dolci e dai sentori selvatici…) e di ciascuna tipologia sono indicati i benefici e gli effetti terapeutici. Importante è anche l’estrazione della cera (8,5 chili di miele per ottenerne 1 solo chilo), preziosissima e molto ricercata per gli usi più svariati.

A rappresentare un’altra delle produzioni di punta dell’isola, quella dell’olio extra vergine d’oliva, è la Olive Oil Factory Hatzipetrou, al frantoio da tre generazioni: 1300 ulivi, 7 varietà di cultivar (tra le quali le Kothreitiki, le Koroneiki, le Throubes e alcune specie autoctone recuperate), da 300 a 500 le tonnellate raccolte, tra ottobre e novembre. Una produzione di olio extravergine di oliva (ma anche di olio di oliva e aromatizzati) artigianale, ma ingente, proposta in blend di diversa intensità e in belle e pratiche confezioni (latte da 500 ml, 1 o 5 litri e bottiglie-regalo) a un ottimo rapporto qualità-prezzo. Con tanta viticoltura presente sull’isola, non potevano mancare le cantine, la più grande delle quali è la Ktima Akrani Winery, con 11 referenze di prim’ordine divise tra 55% di rossi e 45% di bianchi, provenienti da vitigni certificati PGO Kos, PGO Dodekamis e PGO Aegean (Athiri, Assyrtiko, Malagousia, Mavrathiriko, ma anche Chardonnay, Sauvignon, Merlot, Cabernet, Syrah, Grenache Rouge). E naturalmente, c’è il vino dolce tipico (ottenuto da Moscato di Alessandria) per cui era famosa Kos prima dell’introduzione della tecnologia nelle produzioni enologiche che poi hanno dato vita ai vini da tavola. Moderna e ben strutturata, l’azienda è a conduzione della famiglia Triantafyllopoulou, perfettamente organizzata anche per l’enoturismo, con visite e degustazioni di gruppo o di singoli in ampi spazi attrezzati all’esterno e all’interno. Degustazioni che deliziano il palato con una notevole varietà di vini di qualità eccellenti e che con l’abbinamento di pani, formaggi e salumi locali diventano delle vere e proprie esperienze sensoriali.

Mandorleti nel vulcano

Uno dei luoghi più affascinanti da visitare vicino a Kos è l’isola di Nisyros, formatasi dal vulcano Polyvatis, che l’ha sagomata in un tronco di cono con tanto di cratere (più altri di dimensioni minori) e una perfetta forma rotonda alla base. Lavica e montuosa, si lascia esplorare fin dentro la bocca del vulcano, a mezzo di bus turistici che arrivano in cima al monte (come quelli di Python Tours, che organizza il transfer completo da Kos a Nisyros terra-mare-terra), e poi svela un ipnotico paesaggio lunare plasmato e colorato dalle formazioni geologiche e incredibilmente punteggiato di mandorli (dalle drupe dei quali si ricava la bevanda tipica locale, un delizioso latte di mandorla, appunto). Si sbarca a Mandraki, un paesino tradizionale di poche anime, pulito e silenzioso, che per favorire il flusso turistico – per lo più giornaliero – mantiene operativo il traffico portuale, ha attivato un punto informazioni che accoglie i visitatori, organizza tour e manifestazioni estive, e sul bel lungomare si anima di negozietti e taverne ottime ed economiche, una per tutte, Kleanthis, caratteristica e genuina. Qui i piatti, casalinghi e gustosissimi, sono rigorosamente stagionali: dall’insalata greca in versione primaverile con le barbabietole rosse, a una squisita zuppa leggera di ceci; per non parlare dei superlativi rizoni con gamberi o mazzancolle, in bianco o al pomodoro. Ai kafenion non dimenticate di chiedere le scorze di bergamotto candite insieme al divino caffè greco: sono un’altra tipicità del posto, molto rinfrescanti e digestive dopo pasto. L’abitato e gli edifici storici sono oggetto di un garbato recupero, mentre all’ingresso del paese una bellissima sequenza di murales contemporanei racconta con immagini e scritture le origini e la storia di Nisyros, come una fiaba illustrata che, insieme alla vista dell’isoletta di pomice bianca che la fronteggia, Gyali, rende ancor più azzurra e potente la magia questo angolo di Egeo.

Ospitalità per tutti i gusti

A cominciare dai collegamenti aerei (frequenti ed efficienti quelli delle linee Sky Express, attualmente la Compagnia più attiva tra Grecia e Italia – e non solo! – con una rete capillare, un’ottimo standard di servizi e tariffe competitive in rapporto qualità-prezzo), fino alla ricezione alberghiera articolata su tutte le fasce di prezzo e di stile “vacanziero” (grandi e piccoli hotel, residence, resort e appartamentini), Kos vanta per tradizione una vocazione turistica tra le più spiccate e complete. Diversi uno dall’altro, ma sicuramente rappresentativi della fascia top sono lo stiloso e “cittadino” Albergo Gelsomino e l’Ikos Aria, con la sua formula di comfort feeling & luxury declinata in ampiezza, di cui abbiamo già parlato in apertura di articolo.

Di altro genere, più familiare e versatile, il Νatura Park Village Hotel: grande e dotato di piscine e ampi spazi esterni comuni e giardini ben curati, è organizzato in un compound con villini divisi in stanze e appartamentini con patio o terrazzo, grandi locali comuni e verande ristorante per pranzo, cena e abbondanti colazioni (con l’immancabile, ottimo corner “Greek Breakfast”), spiaggia privata e una zona cocktail e piano-bar molto gradevole per i dopocena, sorseggiando lo squisito liquore di mastiha, una Dop dell’originaria isola di Chios. Ottenuta dal lentisco coltivato tradizionalmente in Grecia secondo una pratica riconosciuta patrimonio mondiale immateriale dell’umanità, la mastiha è infatti una resina aromatica da cui si ricavano pregiati liquori e prodotti per la cucina e la persona. E qui, a Kos, il bicchiere della staffa, l’ultimo “iamas” di una bella giornata di mare, di natura, di bici, di cultura o di archeologia, non può che essere un bicchierino (o due) di profumata, delicata, prelibata mastiha.

SKYEXPRESS

www.skyexpress.gr

Facebook: SKYexpress

Instagram: skyexpressgreece

 

MUNICIPALITY OF KOS

www.kos.gr  

 

HOTELIERS ASSOCIATION OF KOS 

www.koshotels.gr

 

ΝATURA PARK VILLAGE HOTEL

www.naturaparkvillage.gr/

 

IKOS ARIA

www.ikosresort.com/el/resorts/ikos-aria/

 

ALBERGO GELSOMINO

www.gelsominohotel.com

 

OLIVE OIL FACTORY HATZIPETROU

Tel. +30 22 42 06 95 28

www.kosoliveoil.com 

 

PANDROSIA FARM

Tel.  +30 22 42 04 24 77

www.pandrosia.gr

 

KTIMA AKRANI WINERY

Tel. +30 22 42 06 98 60

www.ktimakrani.gr/en

 

HONEY FACTORY MELISSA

Tel. +30 22 42 07 22 60

www.facebook.com

 

KOS CYCLING CLUB

www.koscyclingclub.gr

www.facebook.com/koscyclingclub/

 

KAKIVELIS BEST BIKES

Te. +30 22 420 29 985; 694 30 77 950

www.facebook.com/bestbikeskos/

 

TAVERNA OLYMPIA ZIA

Tel. +30 22 42 06 92 54

www.olympia-zia.gr/ 

 

LOFAKI BAR RESTAURANT

Tel. +30 69 44 98 99 99  

www.lofaki.gr/en+/ 

 

KLEANTHIS TAVERN (Mandraki, Nisyros)

www.facebook.com/Kleanthisnisyros/

 

ASKLEPIEION

Kos 853 00, Grecia; Tel. +30 22 420 28 326

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