Grecia
Home » Halkidiki, il paradiso può attendere

Halkidiki, il paradiso può attendere

a cura di Giulia Macrì
1k visualizzazioni

Testo di Giulia Macrì 

Pini, larici e abeti che dalla montagna scendono fino al mare cristallino, apicolture biologiche nella foresta e taverne gourmet nel bosco… la Grecia che non ti aspetti è qui, nella penisola Calcidica. Tra villaggi tradizionali e riserve naturali, inconsueti percorsi filosofici e memorabili esperienze gastronomiche, la patria di Aristotele ha in serbo per i suoi visitatori magnifiche scoperte dalle mille sfumature green. E un’ospitalità sempre al top, all’insegna della sostenibilità

Poco più di un’ora dall’aeroporto di Thessaloniki (Salonicco) e si giunge nel cuore verde della regione, la riserva naturale di Taxiarchis, che sale lussureggiante verso il monte Holomontas, tra foreste di conifere, ricche di pini e abeti (sì, sì, proprio gli alberi di Natale!), per poi tuffarsi nelle acque che lambiscono le famose tre “dita” della penisola Calcidica, patria del filosofo Aristotele (Stagira, circa 384 a.C. – Calcide, 322 a.C). Qui, anche per chi della Grecia già conosce le mete considerate più belle, tutto diventa scoperta e meraviglia. A cominciare dal paesaggio alpino, che, nel pieno rispetto della sua integrità, ospita piccole strutture alberghiere linde, confortevoli, immerse nella tranquillità, percorsi di trekking e aree di sosta attrezzate, e – sorpresa! – l’allevamento di api di una delle più rinomate produzioni di miele biologico tutta la Grecia.

Pronti per il Bee Day!

Del resto, le api della famiglia Apostoloudi vivono e “lavorano” in arnie dentro la foresta praticamente incontaminata, pertanto i mieli che producono sono purissimi. Diversi i tipi confezionati con il marchio, premiatissimo a livello nazionale e internazionale, Passion Forest Honey (www.passionhoney.gr) – di pino, di castagno, di quercia, millefiori di bosco, di erica e il più pregiato di lavanda -, oltre a preziose pappe reali, polline in grani, soluzioni di propoli, oxymeli, cioè condimenti agrodolci a base di miele e aceto (senza additivi di alcun genere) e golose creme con miele, nocciole e cacao. Che si possono degustare in loco, insieme ai dolci racconti della carismatica titolare, Athina Apostoloudi, magari dopo aver sperimentato il “Bee Day – beekeeper for a day”, l’attività di “apicoltore per un giorno”: un’esperienza, effettuata in totale sicurezza, sotto l’esperta guida dei veri allevatori, davvero emozionante (per info e prenotazioni: passionhoney.gr/bee-day/ e anche: www.visit-halkidiki.gr/portfolio-view/become-a-beekeeper/).

La taverna nel bosco

Poco distante, dirigendosi verso il villaggio tradizionale di Arnaia, pit stop alla Ristorante Bakatsianos – in greco εστιατόριο, estiatório – tutto in legno e pietra, immerso in un bosco di querce (in località Aghia Paraskevi), per una parentesi gastronomica che va ben al di là della degustazione di piatti tipici: le specialità sono senz’altro quelle della tradizione locale, ma a fare la differenza sono gli ingredienti genuini a km0 e la preparazione ad arte delle ricette, dalle marinature lente e squisite alle cotture perfette. Così delle semplici insalate di tradizione (insalata di feta grattugiata con peperoncino; insalata di pomodori, menta e fior di sale; insalata di zucchine katiki e menta) assurgono ad autentiche prelibatezze, comprimarie nel menu insieme alle grandi portate, come il cosciotto di agnello arrosto in pasta d’olio, ma anche il formaggio affumicato impanato nel miele e nei semi di sesamo (stathori). Dimitris, il cordialissimo patron di questa raffinata taverna, chef ed esperto sommelier, non perde occasione di far conoscere agli avventori le migliori etichette del territorio, con wine pairing interessanti, come l’eccellente rosè di grenache che ha accompagnato il pranzo di cui sopra.

Tradizione e residenze di charme

Il borgo di Arnaia, dichiarato “Luogo Storico” e  “Insediamento Tradizionale” dal Ministero della Cultura, merita qualcosa di più di una visita. La posizione strategica e la sua moderata altitudine (600 metri), la prossimità di foreste, sentieri per il trekking e percorsi d’interesse naturalistico e storico, come il parco di Aristotele (siamo vicino a Stagira, la città natale del filosofo), innanzi tutto; poi, la vivacità della sua pittoresca piazzetta animata di bar e taverne, ma soprattutto il fascino intatto dei suoi edifici, rari esempi di architettura tradizionale macedone, invitano a un soggiorno raffinato e fuori dall’ordinario. Suggestioni che rivivono grazie alla possibilità di soggiornare in alcune deliziose guest house, come le fascinose residenze storiche Oikies Alexandrou Traditional Inn (per info e prenotazioni: fb @oikiesalexandrou.traditionalinn), ristrutturate ed elegantemente arredate con mobilio e oggetti di antiquariato ad opera dell’architetto Dimitris Alexandrou, che ha curato anche i restauri di altri complessi residenziali e istituzionali in loco. Offrono un’ospitalità di charme in un’atmosfera autenticamente d’antan con, al risveglio, squisite colazioni preparate con specialità e prodotti tipici. Di particolare interesse ad Arnaia anche il Museo del Folclore, accanto alla Chiesa di Santo Stefano, e le testimonianze ancora vive di artigianato tessile e musica bizantina. Oltre alla rinomata produzione locale di miele e di erbe spontanee, che la farmacista Despina Katsiamouri impiega ad alta concentrazione di principi attivi per tisane, sciroppi e integratori omeopatici completamente naturali, riconosciuti dal marchio Rizes.

Ospitalità made in Greece

Procedendo verso Sithonia, il “dito” centrale della Calcidica, ci si avvia al mare, sempre accompagnati da una bella vegetazione, che via via si fa macchia mediterranea. Il litorale è un susseguirsi di spiagge, e di Bandiere Blu, con villaggi costieri e piccoli insediamenti turistici curati e ben attrezzati. A Psakoudia una lunga distesa di sabbia fine, offre acque limpide e poco profonde, bar e localini pied dans l’eau, ristori e strutture ricettive mimetizzate nel verde di ombrose pinete. Uno per tutti, top per rapporto qualità-prezzo, il Philoxenia Hotel , un complesso alberghiero di camere, suite e bungalow dotati di ogni comfort e facility, articolato in una vasta area verde, con ristoranti, bar, palestre, piscine, adiacenti al mare. Modello di impresa attenta alla sostenibilità dell’ambiente e di gestione eco-friendly in ogni servizio fornito alla clientela (certificato ISO 14001:2004 già da diversi anni), si è rivelato, anche in seguito a una capillare site inspection, accompagnati da Grigoris Tasios (Presidente dell’Associazione degli Alberghi della Calcidica e della Grecia) e da Heleni Sarikosta (addetta stampa dell’Organizzazione Turistica della penisola Calcidica) un gioiello di ospitalità, proprio come enunciato dal nome “philoxenia”, che in Grecia, fin dall’antichità, esprime l’attitudine e il dovere di accoglienza amichevole nei confronti dello straniero: filos (amico) + xenia (ospitalità, nel senso più alto, verso chi è ”xenos”, straniero).

Ciliegina sul gelato, l’hotel aderisce al programma “Fifth Element”, il grande progetto culturale di valorizzazione e promozione della penisola Calcidica (Halkidiki). Nato in occasione delle celebrazioni Unesco per i 2400 anni dalla nascita del filosofo Aristotele, è stato sviluppato dall’Organizzazione Turistica della Calcidica (TOX), insieme con l’Associazione degli Alberghi della Calcidica, e ripreso adesso con le riaperture dell’estate 2021 da ristoranti e hotel aderenti all’iniziativa, che propongono greek breakfast, i piatti del Menu di Aristotele (ne parliamo ampiamente nell’articolo “La quintessenza… della cucina”, di Italian Flavour Mag di agosto)  in carta a prezzi concordati, escursioni e tour a tema.

Appeal di classe

Scendendo verso il sud della penisola centrale, e inoltrandosi subito verso l’entroterra, c’è il caso di imbattersi in altri piccoli villaggi tradizionali riportati a nuova vita e soprattutto a un nuovo appeal turistico da ottimi recuperi architettonici e oculate amministrazioni locali: è il caso dell’incantevole Nikiti, una manciata di case di pietra e legno, la piazzetta all’ombra dei platani, qualche kafeneion attualizzato da una gestione giovane e fresca e qualche proposta di tendenza, che non  stravolge lo spirito originale del sito, nè l’insuperabile gusto di un buon ellinikos kafes. È anche da qui che si capisce che Sithonia manterrà la promessa di svelare bellezze ancora integre, offrendo soggiorni distintivi, location di classe, con attrezzature e servizi di prim’ordine, ben lontani dal turismo di massa. 

Riprendendo a costeggiare il mare, le baie e le spiagge si inseguono come perle di una collana, tra stabilimenti cool e arenili liberi, fish tavern, beach bar e negozietti di souvenir. Anche in questa zona l’offerta alberghiera è ampia, varia, ma assolutamente distintiva. Dai classici studios a villette con patio, fino ad attrezzatissimi residence e boutique hotel, come due dei top di gamma del gruppo Acrotel. L’Athena Pallas è un magnifico resort a Nikiti Beach, che propone una formula lussuosa e allo stesso tempo easy di ospitalità, con innumerevoli soluzioni di alloggi per singoli, coppie e famiglie – belli, spaziosi, moderni, funzionali e confortevoli –  diffusi in un compound con parco, piscine, ristoranti, pool bar, zona vip, aree breakfast. 

Menzione speciale per la sterminata proposta gastronomica della colazione, comprensiva di corner greco con il mitico caffe da prepararsi all’antica, il tutto accompagnato da un elevato grado di professionalità (migliorato, se possibile, da una rigorosa osservanza di norme di sicurezza anti-covid e disponibilità di studio medico) e da una posizione spettacolare, sovrastante l’estesa spiaggia di Elia.

Il pool bar dell'Athena Pallas

Oppure, poco distante, e sempre del gruppo Acrotel, c’è il modaiolo Lily-ann Village: boutique hotel di gusto contemporaneo, è consigliato anche per aperitivi bordo piscina con vista mare possibilmente quando tramonta il sole, per continuare con drink o cenetta on the beach… a lume di candela, con la musica giusta, la notte è sempre piccola da queste parti!

Mare, mare

Tra le due dita Sithonia e Monte Athos, l’isoletta di Ammouliani, raggiungibile in pochi minuti di traghetto dal porto di Ouranapoli, con la sua Torre bizantina posta strategicamente sul capo a guardia della città e del monastero del Monte Athos (purtroppo, precluso alla visita delle donne), perché, da qui, partono anche i traghetti di pellegrini per la ieratica destinazione. Autentico paradiso per i cultori del “mare assoluto”, Ammouliani vanta un assortimento spiagge di sabbia bianca e acque caraibiche dalle mille sfumature d’azzurro, da godersi da mattina a sera, complici la ricca vegetazione che offre ombra e frescura e le ottime strutture di ristoro. Una per tutte, Megali Ammos, ma non certo l’unica da sogno.

Numerose e per tutte le tasche le soluzioni di soggiorno, che tuttavia non affollano la bella isoletta: tipo il Sunrise Hotel, apprezzabile, oltre che per posizione, piacevolezza della struttura e accoglienza, per un elevato standard di qualità-prezzo. Un tre stelle che ne vale molte di più: tanta professionalità, con tutto il sapore – in senso letterale, se ci riferiamo alla memorabile “bougatsa” di pasta fillo e crema fatta in casa da mammà! – di una attenta conduzione familiare

Degna di nota, la cucina dell’isola, preparata in fish tavern tradizionali, senza pretese, ma di una qualità eccellente: da provare assolutamente, quella del Metoxi, il ristorante del Camping Alikes, tipica, freschissima e… pantagruelica!

Proposta gastronomica top

Fatte salve le precedenti citazioni e il menu di Aristotele di Giorgos Palisidis (cfr. Italian Flavour Mag di agosto) l’argomento cucina non si esaurisce certo qui, giacchè, tornando in penisola Calcidica, solo a Sithonia il capitolo gastronomia di eccellenza conta svariati indirizzi.Il top è Boukadoura Akti Elias (fb: @MpoukadouraAktiElias; ig: boukadoura_akti_elias), tempio di Jota Koufadaki, tanto nota e premiata chef a livello nazionale e internazionale, quanto amabile e cordiale ristoratrice, che propone rivisitazioni creative e sapienti contaminazioni della tradizione greca, con un occhio sempre attento all’evoluzione contemporanea. 

Dal tonno in conserva, alla pasta fillo, lavora e prepara in casa tutta la materia prima che utilizza, per la gioia dei palati più fini, che comunque apprezzano anche la vista spettacolare sulla spiaggia di Elia servita a ogni tavolo insieme a portate numerose, ai racconti appassionati e vivaci di Jota e – ça va sans dire – a vini eccellenti.

Nel solco della semplicità e della tradizione marinara, ma imperdibile, è Panos Fish Tavern, a Neos Marmaras: ottimo pesce, locale confortevole e servizio cortese ed efficiente, posizione suggestiva sul piccolo molo per pescherecci di un’insenatura tranquilla. Tra un prelibato coccio con gamberetti (si fa per dire) “saganaki”, un superlativo piatto di “rizoni” (pasta di semola di grano duro) risottati nel sugo misto di pescato, frutti di mare e crostacei, e la location straordinaria al crepuscolo, l’esperienza è gratificante e indimenticabile.   

Dolmades!

Di eccellenza in eccellenza, un’altra chicca si svela dai filari di vite di Nea Gonia: Marianna’s Vineleaves una piccola azienda che coltiva solo la migliore varietà di uvetta sultanina (o di Corinto) e con le sue parti produce artigianalmente conserve biologiche delle tradizionali dolmades – i mitici involtini di foglie di vite ripieni di riso ed erbe aromatiche – , tenere foglie e cimette delle viti in salamoia per preparare questa specialità e per sfiziosi aperitivi, e poi, mosto cotto, confettura di uvetta e l’uvetta stessa appassita. Il tutto realizzato in un ciclo virtuoso ed eco- sostenibile, con i prodotti dell’agricoltura biologica che vengono utilizzati in toto, scarti compresi. Un ramo d’azienda della famiglia Kazakis realizza anche l’ Abelon grape spirit  , un distillato pregiatissimo prodotto unicamente in edizioni limitate. Ultima tappa di questo tour sorprendente, intensissimo eppure troppo breve nella penisola Calcidica, riprendiamo la via del ritorno, verso Thessaloniki. Ma il passaggio in questa affascinante città, con pernotto nello stilosissimo 5 stelle The Excelsior è un’altra storia da raccontare. A breve su Italian Flavour Mag… stay tuned!

Ti potrebbe interessare anche

Lascia un commento