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Atene, nuovo mito

a cura di Giulia Macrì
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Testo e foto di Giulia Macrì 

Olimpica e stilosa, ellenica e cosmopolita, popolare ed esclusiva, mondana e spirituale, colta e commerciale, ma soprattutto accogliente e ancora intimamente semplice… la nuova Atene è una metropoli in fermento tra cultura classica e visione contemporanea: valorizza il patrimonio storico e punta alla sostenibilità di servizi e prodotti; recupera la tradizione, guarda all’innovazione e crede nella creatività. Rutilante di vita e di movida, è una città tutta da vivere, soprattutto adesso che si prepara a celebrare la Theofania, la solenne e sfavillante “festa di luce” del 6 gennaio.

È una grande metropoli Atene, antica culla di civiltà dall’anima moderna e per questo sempre affascinante, nella grandezza del suo mito così come nella scomposta vitalità del suo quotidiano attuale. Accoglie i visitatori come ospiti, più che come turisti, con i quali condividere gioie ancora semplici e genuine, quand’anche ci si trovi nei luoghi più esclusivi e raffinati della città. Anche qui, del resto, come in gran parte della “destinazione-Grecia” (isole comprese) il punto di forza – e di richiamo turistico – è la cultura dell’accoglienza che affonda le sue radici nella “filoxenia” del mondo antico (il dovere di accoglienza e la solidarietà verso lo straniero, etimologicamente da “filos”: amico e “xenos”: straniero) e ancora oggi si esprime con formule di ospitalità di ottimo standard qualitativo, spesso uniche per cordialità e calore. Insomma, in Grecia si vuol sempre tornare e questa visita nella sua popolosa, vivace e sorprendente Capitale ne è l’ennesima – ma non scontata – testimonianza.

Swish e cool

Il cuore e centro nevralgico di Atene è piazza Syntagma, dove è stato eretto il palazzo del Parlamento (già Palazzo Reale di Ottone Re di Grecia), di fronte al quale si onora con il cambio della Guardia la Tomba del Milite Ignoto. Agli altri lati, l’oasi verde del Giardino Nazionale, la discesa alla Metropolitana (il cui tratto nuovo di zecca conduce fino al Pireo), via Hermou, la strada dello shopping che porta ai quartieri tradizionali di Monastiraki e Psyri, e lo storico Hotel Grande Bretagne, lussuoso albergo old fashioned, tra i più prestigiosi del gruppo Marriot e dell’Associazione degli Albergatori di Atene e la Regione Attica, adibito a ricevere il gotha internazionale dal 1874, ma originariamente edificato nel 1842 come abitazione di un ricco greco proveniente da Trieste, che, insieme alla costruzione di edifici pubblici e di altre monumentali ed eleganti magioni, contribuì a trasformare l’Atene del XIX secolo da insediamento rustico e provinciale in Capitale più moderna e urbana. Ed è proprio da qui che cominciamo il nostro tour ateniese – organizzato dalla migliore tourism consultant che si possa avere in materia di Grecia, Eleni Sarikosta di Greece Therapy : infatti, la storia dell’hotel, che ha ospitato re, regine, capi di stato e celebrità, e con loro ha visto nascere e rompere alleanze, ha celato segreti e intrighi, è romanzesca e ancora aleggia nei suoi sontuosi saloni, nel raffinato Winther Garden dell’Alexander’s Bar, ma oggi è animata dagli eventi e dai party più eleganti, da meeting d’affari, brunch e colazioni, afternoon tea e aperitivi con musica live, che raccontano le cronache del jet set ateniese e internazionale.

Per non parlare del GB Roof Garden Restaurant & Bar che con un salto nel tempo ci proietta nella contemporaneità di una location spettacolare, con vista mozzafiato a 360° su tutta la città, antica e moderna: dall’Acropoli alla collina del Licabetto, al Parlamento. L’eccellente ristorante, dove si servono anche opulente prime colazioni (dolci, salate, continental, english, greche, con formaggi e yogurt memorabili, lieviti e pie fragranti, e miele di favo) è guidato con grande sapienza dallo chef Asterios Koustoudis, che qui opera una cucina mediterranea e stagionale, mentre nell’attiguo King George più marcatamente contemporanea e creativa. E dato che la sua passione – ci ha confidato – sono i piatti della tradizione, specialmente gli stufati cucinati nel coccio con cotture lente in forno, non è impossibile trovare nei menu delle occasioni festive (come i 4 previsti per Natale e Capodanno) qualche ricetta tipica greca, in particolare della grande cucina Calcidica, perché le origini di Asterios sono di Salonicco… Insomma, già qui, in hotel, l’assaggio di Atene è variegato e accattivante: “filoxenia it’s a feeling” ci spiega Asterios Koustoudis, ma in realtà non c’è bisogno di specificarlo, perché lo stile di accoglienza e convivialità di questo tempio dell’ospitalità esprime perfettamente quel concetto.

Olimpica...

Al Partenone, nel Museo dell’Acropoli e nei quartieri limitrofi riconosciamo l’Atene culla di civiltà, il fascino del suo mito, la misura della bellezza senza tempo, il senso della misura classica, che qui sembra siano stati declinati anche nella modernità. Percorrere il lungo viale pedonale lastricato che si snoda alle pendici dell’Acropoli (Dionysiou Aereopagitou), lasciandosi alle spalle il chiasso di una grande arteria trafficata, l’Arco di Adriano e la stele dedicata al Melina Mercouri (1920-1994, attrice, cantante e attivista politica greca amatissima dai suoi connazionali, che a partire dagli anni ’70 fu ministra della cultura con il più lungo mandato della storia moderna), produce una graduale sensazione di pace e poi, alzato lo sguardo,  un rapimento, via via che la rupe dell’Acropoli si mostra con la sua bella macchia mediterranea e gli scorci con i templi e le vestigia dell’antichità tra gli ulivi e i cipressi. È lì che uno dei più importanti siti dell’antichità si staglia contro il cielo (anche se sono solo 156 i metri d’altezza della rocca), olimpico e maestoso eppure umanamente raggiungibile grazie a una breve e bellissima ascesa (peripatos) tra gradoni di marmo e lastroni di pietra. L’arrivo è preceduto da affacci spettacolari sulla città e dal magnifico Odeon di Erode Attico, un piccolo (si fa per dire) teatro di pietra sul pendio meridionale, con una parete a tre ordini di archi dietro la scena e 32 file di gradini in pendenza, che lasciano senza fiato alla vista del panorama di Atene. Ricostruito nella parte della cavea, è tuttora attivo con spettacoli di musica.  In cima, accedendo dai monumentali propilei in marmo bianco pentelico e pietra grigia di Eleusi, il Partenone si mostra in tutta la sua grandiosa, suggestiva, straordinaria imponenza. E di là dalla sua suprema bellezza, l’Eretteo con le Cariatidi, il Tempio di Efesto, la collina con il Monumento di Filopappo, o collina delle Muse, da cui nel 1687 partì il tragico bombardamento da parte dell’esercito del veneziano Morosini che danneggiò il simbolo dell’Ellenismo, ma non lo distrusse, come tutti gli altri tentativi…vandalizzato, trasformato in moschea, in polveriera, bruciato, caduto, il Partenone mai fu annientato. E la magia non finisce qui. 

Nel bel Museo dell’Acropoli, splendida costruzione a vetrate che lasciano sempre in vista la magnificenza del sito archeologico cui è dedicato, i reperti e la statuaria originali sono esposti ad arte, in ambienti spaziosi, scenografici e ben illuminati, che consentono una visita confortevole, senza code e assembramenti. La bellezza e l’importanza di ogni singolo pezzo della collezione contano su restauri e ricostruzioni abili e allestimenti di grande effetto, che ne suggeriscono la straordinaria portata. Certamente la visita assume tutto un altro interesse se condotta da una guida professionista come il nostro Alexandros Exarhos, che ci ha condotto tra quei capolavori con racconti di storia, arte, filosofia, scienza, con cronache di vita, culti e cultura dell’antichità, con informazioni e notizie curiose o davvero stupefacenti.  

... e stilosa

Il quartiere vicino al Museo è la parte più signorile di Plaka, il centro storico della città, con bei palazzetti di primo Novecento, deliziose botteghe e negozietti stilosi, raffinati boutique hotel e locali di tendenza. Due fra tutti, che abbiamo visitato e testato, l’Herodion Hotel e il  Gargaretta Street Bistrot: stessa proprietà, medesime filosofia imprenditoriale e formula distintiva nelle scelte sostenibili di arredo, di ospitalità e di offerta eno gastronomica. Situato tra il Partenone e il Museo dell’Acropoli (289 metri in linea d’aria dal primo e 85 metri dal secondo, per la precisione) l’Herodion è una sorta di raffinatissima luxury home di 90 camere e suite, con aree comuni e angoli più intimi di design riconosciuti da un elegante mix di gusto classico e contemporaneo, con tocchi di creatività che richiamano nei materiali naturali e nel calore dell’atmosfera l’impegno verso la sostenibilità dell’ambiente e dei servizi. Decisamente cool in ogni dettaglio – dal cocktail bar al delizioso Atrium bistrot, nel giardino d’inverno alle spalle del bancone, con tanto di albero all’interno di una stupenda “serra”, fino al roof panoramico – su Partenone e Museo dell’Acropoli – con ristorante e area well-fitness attrezzata. Un gioiellino insomma, che, considerati location, stile ed eleganza, si propone a condizioni ottime, in rapporto qualità/prezzo (tariffe aggiornate e offerte al link: https://herodion.reserve-online.net/). Di fronte all’hotel, il Gargaretta Street Bistrot, uno dei locali più interessanti della città per classe e pregevolezza dell’offerta enogastronomica. L’enoteca è di gran valore, con una scelta molto ampia, ma una selezione di etichette da intenditori e mixology latest fashion; stessa cosa dicasi per i prodotti in vendita, conserve e dolciumi artigianali praticamente unici, come il Panettone Milano Mito ‘21, creato dal cretese Michalis Tyrakis secondo la ricetta tradizionale appresa in Italia, dove ha studiato e vive da trent’anni, tra Torino e Milano. Ma è la scelta della proposta gastronomica a spiccare per eccellenza dei piatti e delle materie prime impiegate. All-day bar e bistro, il Gargaretta dispone di una ricca scelta di menu (dalla prima colazione al dopo cena), senza mai cadere, però, nel generico: ricerca della qualità, stagionalità e tipicità degli ingredienti sono i fattori determinanti per la composizione della carta, unitamente a una concezione di cucina semplice, legata a tradizioni e tipicità greche rivisitate e presentate secondo il gusto contemporaneo: così, ecco che un’insalata di foglie ricce diventa una prelibatezza con la zucca arrostita, la quinoa rossa, le scaglie di filetto di maiale croccante, un po’ di uvetta, scorzette d’arancia e un dressing menta e agrumi, per non parlare del tagliere di formaggi speciali, con un “fenugreek” di pecora e capra di Creta e un “mastic” di mucca di Andros eccezionali.  Mentre un grande classico come i gamberi “saganaki”, viene reinterpretato con garbo, cioè tuffando i crostacei in una vellutata di pomodoro con delicato formaggio “Tsalafouti “, e gelatina di ouzo e finocchio. Metteteci il mood e il sound giusti e… segnatevi l’indirizzo, perché è da non perdere!

Movida per tutti

Per rimanere in tema, tra la sopracitata zona di Plaka e quelle di Monastiraki e Psyri (compreso il pittoresco Anafiotika, un angolo di Cicladi all’ombra del Partenone, costruito dagli abitanti dell’isola di Anafi, giunti nel XIX secolo ad Atene per lavorare come carpentieri) – i quartieri più caratteristici e animati dalla movida – Atene pullula di ristoranti, bistrot, wine e cocktail bar super cool, così come di taverne tradizionali, kafenion, ouzerie e botteghe di street food. Non c’è che l’imbarazzo della scelta, di giorno e di notte. 

Ergon House Agora, ad esempio, è, molto più che un locale gourmet, è un punto di ritrovo che fa tendenza: grande e bello l’ambiente tra la bottega gastronomica moderna e il ristorantino urban-chic, con graffiti alle pareti, tavoli di legno e vettovaglie “shabby”.  Di fatto, è l’interpretazione contemporanea di un’agorà culinaria, con un delizioso atrio verandato e arredato con tavolini intorno a un ulivo secolare, spazi per la ristorazione, banchi di carni, salumi e formaggi, pescheria e spaccio di delikatessen greche (e non solo). Tutto bio e proveniente da selezionate produzioni artigianali. La cucina è sincera e genuina, gustosa e abbondante, giocata per lo più su pietanze classiche – magari presentate à la page – e su portate da condividere in compagnia. Un piccolo grande paradiso per foodies e non solo frequentato dagli ateniesi h.24.

Originalissimo The Naxos Apothecary, una stupenda spezieria contemporanea con erbe e piante officinali autoctone greche, laboratorio farmaceutico e cosmetico, sala da tè e anche un vano per la ristorazione, con squisito menu fisso (sopraffina la guancia di manzo brasata con ceci e loro crema), bevande e vini naturali, birre artigianali. Apostolos Korres farmacista, erborista, nonché patron del posto, ci ha accolto con cordialità e simpatia, raccontandoci del suo progetto, di erboristeria, di spezie e di farmaci con competenza e passione, e probabilmente è anche per questo che il locale sta riscuotendo tanto consenso.

Ma anche tuffarsi fra la folla by night, nei vicoli di Plaka e di Monastiraki, fra street art, “gyros pitta”, frittelle – top quelle di Lukumades – e bar modaioli, è divertente e può essere molto sorprendente: come a Psyri, ad esempio,  dove si trova Little Kook, un mondo di luci e fiabe in technicolor concentrato in un incrocio di due vicoli, con luminarie, personaggi fantastici e tanto chiasso, che creano un’atmosfera onirica e un po’ kitsch, in cui si mimetizzano negozi di gadget e taverne, che fanno la gioia dei bimbi, ma anche di giovani e meno giovani igers in cerca della “pic of the day”!

Bellissimi i numerosi wine, cocktail e music bar, arredati negli stili più stravaganti e fashionisti, ma sempre decisamente spettacolari, come il rutilante, favoloso Noel, o il fascinoso Brettos Bar, che poi è la più antica distilleria di Atene.

Visione contemporanea

Il mood più contemporaneo di Atene lo si respira davvero dirigendosi verso il Pireo e facendo tappa a Kallithea, nello straordinario centro multifunzionale ed ecosostenibile per l’istruzione, l’arte, lo sport e il tempo libero Stavros Niarchos Foundation, progettato da Renzo Piano sulla base di una concezione d’avanguardia, che tuttavia ha trovato piena e concreta realizzazione non solo come altissima espressione architettonica d’autore ma anche come mirabile opera di forte valenza socio-culturale per la comunità e ambientale per i criteri di sostenibilità con i quali è stata edificata. Al di là della spettacolarità dell’edificio e dei suoi spazi esterni e interni – che accolgono una Biblioteca Nazionale, ludoteche per bimbi e ragazzi, il teatro della Greek National Opera, aree di relax e postazioni di lavoro, sale convegni, zona ristoro e un terrazzo coperto sulla sommità, e il grande Parco, con spazi verdi di orti e giardini fruibili dal pubblico, piscine e fontane con favolosi spettacoli acquatici (ovviamente grazie a un sistema idrico con circuiti di riciclo e irrigazione). Frequentatissimo dagli ateniesi, famiglie e ragazzi in testa, il Centro è davvero la dimostrazione che progettare una qualità di vita migliore in spazi qualificati tutelando l’ambiente non solo è possibile, ma anche fattibile.  

Un’altra bella sorpresa la riserva il Pireo, con i suoi tre porti (commerciale, navale e turistico) e l’area urbana praticamente unita alla Capitale e collegata direttamente ad essa tramite un’efficiente linea metropolitana nuova di zecca. Tutto da scoprire questo nuovo Pireo, che sta riqualificando i vecchi quartieri con bei murales di street artist, restaurando costruzioni e recuperando taverne e kafenion tradizionali, costruendo il Pireus Tower , il grattacielo più alto e più green della Grecia, valorizzando sempre più la pittoresca marina di Mikrolimano, il porto più piccolo del Pireo destinato a barche da diporto e yacht, con eleganti strutture alberghiere e ristorazione di alta fascia. Come il bel Mira Restaurant, che, forte di una location veramente privilegiata, offre ottima cucina di mare con vista impareggiabile, soprattutto al tramonto. Irrinunciabile, però, la visita al magnifico Museo Archeologico del Pireo, secondo solo a quello dell’Acropoli per importanza e bellezza delle opere e dei reperti esposti e al bel Teatro Municipale, un piccolo gioiello di architettura di gusto neoclassico finemente restaurato, che ospita 1.300 posti e offre un ricco cartellone di spettacoli tutto l’anno. La soluzione migliore per visitare comodamente il Pireo e godersi il meglio? Sito con info, news e  app scaricabili su smart phone e i-pad di Destination Piraeus, a cura dell’organizzazione di promozione del Comune.

Volare oh, oh

Last but not least, la “dritta” forse più utile di tutte: se Atene è molto ben collegata all’Italia con voli pressoché giornalieri di svariate compagnie di bandiera e low cost, attualmente è Sky Express la compagnia aerea con la rete più ampia di collegamenti tra la Capitale e ben 34 località in Grecia (isole e città del continente). Dallo scorso anno Sky Express vola da Roma ad Atene tutti i giorni e, di recente, anche da Milano per Atene i voli sono programmati ben 5 volte alla settimana: va da sé che le opzioni offerte sono numerose, ma sono le ottime condizioni e la qualità dei servizi a fare la differenza. Efficienza, cortesia, comfort, igiene, puntualità è quanto abbiamo sperimentato personalmente sia in andata sia in ritorno, che non è davvero poco di per sé, ma anche in rapporto alla durata totale del soggiorno: neppure 72 ore, che abbiamo potuto vivere e godere pienamente, senza stanchezza, attese o ritardi. In una vera e propria “festa di luce”, anticipo della Festa che illuminerà la città ancor di più la prima settimana dell’anno nuovo, la Theofania del 6 gennaio.

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